Il 2014 è finito ed è stato un anno intenso, sia fotograficamente che non. Ho deciso di pubblicare un riassunto della mia esperienza fotografica attraverso 12 foto; simbolicamente 1 al mese.
Riguardando le foto per sceglierne 12, mi sono accorto che quest’anno ho scattato molto, con più cognizione di causa e mi rendo conto di aver fatto un percorso anche se la strada è ancora lunga e perigliosa; qualcuno però diceva che l’importante non è la meta ma il viaggio.
1. Alex per Glenda Leanza

Ho scelto questa foto perchè rappresenta un punto di svolta rispetto a quanto ho fatto in passato.
E’ una svolta dal punto di vista del team coinvolto sul set: mua, stylist,art director. Non ho mai lavorato con così tante persone coinvolte e interessate alla riuscita del lavoro. E’ una svolta anche dal punto di vista del soggetto: per la prima volta ho lavorato in studio con una modella di agenzia; devo dire che Alex ha portato sul set una professionalità fuori dal comune.
Infine il cambiamento più grande è il fatto che le foto erano “utili”, ovvero sono servite a illustrare e corredare la tesi alla NABA della “cliente”. Per la prima volta ho avuto la responsabilità della consegna di un buon “prodotto” conforme alle specifiche che mi sono state richieste.
2. GSFP, Progetto mensile: Cits

I primi mesi dell’anno sono stati segnati (in maniera indelebile per fortuna) dall’esperienza del GSFP; un corso/non-corso che ha modificato in maniera piuttosto significativa il mio modo di fotografare e di approcciarmi al progetto.
Questa è la foto iniziale del mio progetto mensile: una serie di ritratti ai colleghi.
3. La madonna del Ghisallo

Un esercizio del GSFP:scattare una foto con lo stile ed il modo di pensare di Von Holleben.
E’ stato uno degli esercizi che mi è venuto più facile e naturale, ho subito individuato la serie che preferivo e trovato il modo di “proseguirla” seguendo lo stile dell’autore.
Così una sera elisa si è ritrovata a impersonare la Madonna del Ghisallo patrona dei ciclisti ed io un punk dotato di spazzolino (ma mi vedrete in seguito). Come da dettami del GSFP la postproduzione è praticamente inesistente.
4. Light Painting

Aprile, il GSFP è oltre la metà e si è rivelato completamente totalizzante. Non scatto altra foto che non sia per gli esercizi o per le consegne mensili, il tempo non mi basta per altro ma sono completamente immerso nella fotografia. Non c’è giorno in cui non scatti una foto o pensi a qualche esperimento.
Questa è una delle prove per la consegna dell’esercizio sul light painting: la vecchia kiev illuminata da una lucetta di bicicletta durante una lunga esposizione.
5. Vedo Doppio

Esercizio finale del GSFP: la cover di una foto famosa.
Ho scelto di “copiare” Gregory Heisler (gli dei della fotografia mi perdoneranno prima o poi). In questo scatto Heisler ha ritratto George Bush in una doppia esposizione, giocando si poi l’accesso alla casa bianca. Io più modestamente ho composto un doppio autoritratto e, anche se non è la foto che ho consegnato, ne vado piuttosto fiero.
6. L’eroe

Ultimo atto del GSFP: il workshop per chi ha centrato il punteggio.
Esercitazione piuttosto tosta: un brief mi ha assegnato il compito di scattare un foto a tutta pagina per il corriere dei piccoli a corredo di un articolo di cronaca. Pare che un valoroso cittadino abbia sventato una rapina investendo il rapinatore con la sua macchina.
Leggendo il brief ho avuto milioni di idee… nessuna adatta al corriere dei piccoli 🙁
Alla fine ho deciso di lavorare sull’aspetto dell’ “eroe” cercando di avvicinarlo il più possibile ai miei giovani lettori: ed ecco il valoroso Mick con indosso la maglietta di muttley posare davanti alla macchina 🙂
7. Finalmente Vacanza!

Luglio, tempo di vacanza e di viaggio. Quest’anno California, il sogno cullato da parecchio e finalmente realizzato.
Questa foto non è sicuramente la migliore della vacanza ma rappresenta il momento più emozionante: l’incontro ravvicinato con un’orsa e il suo cucciolo. Mai avrei immaginato di vedere un orso selvatico nel suo ambiente e quando è accaduto mi sono quasi commosso.
Porteremo sempre nel cuore questo viaggio che ci ha deliziato con 1000 incontri inaspettati.
8. Nel bosco

Sono rientrato in italia con molta voglia di scattare e di mettere alla prova quanto imparato durante il GSFP.
Mi sono sentito con Sarah già mentre ero in California; così appena rientrato è stato facile organizzare uno shooting con l’aiuto insostituibile di Gaia. Nonostante le avversità (poco tempo, obbiettivo con la messa a fuoco particolarmente starata) credo che il risultato sia migliore dei miei shooting precedenti. La cosa che mi soddisfa di più è essere finalmente uscito dall’ambiente controllato dello studio per affrontare una location esterna.
9. Different Ofelia

Confesso: a scattare fuori dagli studi ci ho preso gusto. A settembre mi sono trovato a scattare per un progetto “segreto” di cui ancora non posso dirvi (ma tra non molto potrò svelare tutto) e a realizzare il progetto “Different Ofelia” con Ilaria la quale più volte ha avuto la sventura di farmi da modella.
L’idea è nata assolutamente per caso durante una chiaccherata in cui commentavamo le tendenze fotografiche del momento, poi ha preso vita propria e ci ha condotto fino agli scatti passando per una disperata ricerca di un colorante per piscine.
Anche qui ho continuato a seguire il metodo idea–>moodboard–>props–>raffinazione della moodboard–> scatti. Devo dire che rende il momento dello shooting estremamente più semplice permettendomi di concentrarmi solo sui problemi del momento ed avendo già risolto parecchie questioni.
10. Ritratto di Olga

Una sessione difficile. Forse perchè siamo partiti con idee diverse sul metodo e sul risultato (probabilmente per colpa mia che non ho comunicato con abbastanza chiarezza), forse perchè abbiamo idee estetiche diverse o forse semplicemente perchè a volte le cose girano con più difficoltà.
In ogni caso sono soddisfatto dei risultati (almeno 5 look diversi usando solo pochissimi accessori e cambi di luce) anche perchè sono stati ottenuti utilizzando solo l’attrezzatura casalinga. Il salotto si è dimostrato uno studio adatto al ritratto e al close-up.
11. Autunno

Di nuovo fuori a scattare dei ritratti a tema autunnale. Quest’anno però l’autunno ci ha dato buca e anche i suoi colori tardano a mostrarsi. Per fortuna con Ebbi ho scoperto una modella fantastica e disponibile e con il suo look aggressivo ha reso questo set unico.
12. Infine Montagna

Per chiudere l’anno un ritorno alla montagna e alla fotografia naturalistica grazie ad alteluci.it.
Una splendida escursione in Valsavarenche alla ricerca di camosci e stambecchi, talmente bella che Elisa ed io l’abbiamo bissata il giorno successivo per approfittare del meteo migliore.
E cos’ il 2014 è finito, i buoni propositi per il 2015 fatti e speriamo di mantenerli 😉



January 13, 2015 @ 11:19 am
Ciao Steve! Sappi che invidio tantissimo il 7 per la vacanza in California…facci vedere presto le foto! Dove siete stati?
January 13, 2015 @ 11:22 am
Ciao!! Spero di riuscire a pubblicare presto le foto.
Abbiamo fatto un giro abbastanza “classico”: San Diego –> Las vegas –> Death Valley –> Yosemite –> San Francisco –> Big Sur e rientro alla base a San Diego.
Posti assurdamente belli e panorami enormi: il nostro occhio europeo non è abituato a spaziare così tanto.